Vado Ligure diventa il porto del caffè

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Il caffè trasforma il porto di Vado Ligure. Sarà infatti sulle banchine dello scalo savonese il nuovo polo logistico internazionale dei pregiati chicchi, in arrivo dai porti di tutto il mondo e pronti per partire alla volta delle torrefazioni. Cambia così radicalmente la storica specializzazione del porto: in passato era il carbone, adesso è il caffè. Con questa strategia è stato concluso l’accordo con cui big del settore e imprenditori liguri (il gruppo Pacorini, Gerardo Ghiliotto, Sandro De Caro e Marino Abbo) hanno rilevato le aree dell’ex Terminal del retroporto di  Vado Ligure.

Rilancio al profumo di caffè
In particolare, il gruppo Pacorini, tra i più importanti al mondo nella movimentazione del caffè, investirà nell’ex silos cerealicolo fatto costruire da Ferruzzi negli anni ‘60: dove c’era grano, ora arriveranno i chicchi che saranno sbarcati via container sulla nuova piattaforma Vado Gateway, al via entro la fine dell’anno. L’avvio di Vado Gateway darà inizio ad un percorso di trasformazione radicale anche delle zone retrostanti, dedicate ad attività chimiche, energetiche e industriali oggi cessate o delocalizzate. Vado risponde così, con il profumo del caffè e un nuovo sviluppo per tutta l’area, al declino del carbone.