Tutta la verità: il caffè contiene carboidrati sì o no?

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Grazie alla sua deliziosa fragranza, al suo aroma unico e all’effetto “sveglia” dovuto alla caffeina, il caffè è tra le bevande più consumate e amate nel mondo. Però, se stiamo cercando di tenere a bada le calorie (come quasi tutti…), viene spontaneo chiedersi se il nostro piccolo piacere quotidiano contenga carboidrati oppure no. La risposta sintetizzata è: dipende. Vediamo perché.

Via libera a espresso e caffè nero
L’espresso liscio, ma anche il caffè lungo o quello americano, purché senza l’aggiunta di zucchero, latte o altri ingredienti, è praticamente privo di carboidrati. Per avere un’idea, una tazzina di espresso da 30 ml fornisce circa 0,5 grammi di carboidrati. Nulla. Ovviamente il discorso cambia se si iniziano a fare delle aggiunte, così comuni a casa come al bar. Latte, dolcificanti naturali e aromatizzanti contengono zuccheri e grassi, così come la panna o il cioccolato: si tratta di proporzioni diverse a seconda della quantità, ma che possono far “sballare” i piani di una dieta attenta. Cappuccini, caffè latte e simili non sono certo privi di carboidrati: ad esempio, un mocaccino sfiora le 400 calorie. Se si sta seguendo un regime alimentare specifico, meglio tenerne conto o piuttosto optare per la “macchia” con latte di soia, di mandorla o di cocco, che sono più magri rispetto al latte vaccino. Niente limiti, invece, all’assunzione del classico espresso non dolcificato.