Torta tipo Barozzi con i fondi di caffè

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Non solo è buonissima, è anche un concentrato di storia, tradizioni e celebrazione del territorio. La torta Barozzi nasce a Vignola, in provincia di Modena, nel 1886. La inventa Eugenio Gollini, i cui discendenti sono ancora proprietari dell’omonima pasticceria. All’inizio si chiamava semplicemente torta nera. Nel 1907 Gollini l’ha però dedicata al più illustre cittadino del paese, l’architetto Jacopo Barozzi, detto “il Vignola”. La ricetta originale, brevettata nel 1946, è ovviamente segretissima, ma ogni famiglia la prepara, con piccole variazioni. L’importante è il risultato: consistenza asciutta e rugosa all’esterno, ma molto, molto umida all’interno. Più che altro, una crema al cioccolato in versione torta.

Ingredienti 

  • 250 g di cioccolato fondente
  • 150 g di zucchero
  • 120 g di burro
  • 4 uova
  • 50 g di mandorle pelate
  • 50 g di arachidi non salate
  • 1 tazzina di caffè ristretto oppure circa 30g di fondi di caffè
  • un bicchierino di rhum

Preparazione

  • Preriscaldare il forno a 150 e tostare per 7-8 minuti le arachidi e le mandorle, girando qualche volta. Quando la frutta secca si è raffreddata, ridurla in farina passandola in un mixer. Far sciogliere a bagno maria il cioccolato a pezzi e il burro.
  • Tenere da parte e, quando il composto è ormai tiepido, aggiungere i tuorli delle uova e metà dello zucchero, girando bene. Unire la farina di arachidi e mandorle, il caffè (o i fondi) e il rhum.
  • Montare a neve gli albumi e, quando questi hanno già raggiungo una certa consistenza, unire lo zucchero restante. Finire di montare e quindi unire al composto a base di cioccolato, mescolando dolcemente con movimenti dall’alto verso il basso.
  • Versare nella tortiera (per esempio rettangolare di dimensione 20×22 cm) in modo da creare uno strato alto circa 1,5 cm.
  • Infornare a forno statico, temperatura 180°, per circa 20-25 minuti. Spegnere quando lo stecchino infilato nella torta esce umido e la superficie esterna appare rugosa.