Ti piace il caffè? Allora non berlo nel bicchiere di plastica

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Non solo è una scelta ecologica, quanto mai importante di questi tempi, ma è anche un segreto per godersi il caffè al meglio: no alla plastica. Già, perché bere il caffè in bicchieri di plastica ne compromette inevitabilmente l’aroma, o meglio la percezione del sapore.
A dirlo è un team di esperti, con a capo Charles Spence, professore di psicologia sperimentale all’Università di Oxford, che ha rivelato che “il modo in cui i consumatori percepiscono il gusto del caffè è soggettivo” e dipende anche dal contenitore con cui lo consumano. Stando alla scienza, il caffè perfetto – come ricorda Wired – dovrebbe essere bevuto in una tazzina preriscaldata a 35° o 40°, di capienza massima di 70ml così da favorire la migliore percezione dei profumi. E tali caratteristiche sono adatte a materiali come il vetro, la ceramica o la porcellana, ma non la plastica. Non solo: nel tempo i contenitori di plastica, se riutilizzati, possono assorbire gli odori. E, sempre a proposito di profumo, le tazze monouso proposte da tante caffetterie hanno anche il coperchio, che impedisce all’aroma di caffè di arrivare alle narici prima che in bocca. “Perché miliardi di caffè vengono venduti con un coperchio di plastica che non ti consente di annusare il contenuto?” si domanda il dottor Spence.

Il ruolo di colore e forma
Non solo il materiale, ma anche il colore del contenitore può modificare la percezione del gusto del contenuto. Spence e Fabiana Carvalho, dell’Università di Campinas, hanno recentemente condotto una serie di esperimenti psicologici in Brasile, dove a un campione di bevitori di caffè sono state offerte tazze di colori diversi riempite dello stesso caffè. Il caffè servito in tazze rosa è stato giudicato il più dolce, quello nella tazza verde il più acido mentre il caffè nella tazza gialla è stato associato a entrambi i gusti.