Stanchezza in agguato? Un aiuto dal caffè

21811

Per molti italiani questo periodo significa esami universitari, consegne lavorative prima delle vacanze, organizzazione delle vita familiare con la scuola terminata. Insomma, un rush faticoso dopo un intero anno di lavoro o studio sulle spalle. Inevitabile, quindi, che ci si senta stanchi o spossati. Ma c’è di più: in base a un’indagine condotta dal Royal College of Psychiatrists del Regno Unito, 1 persona su 5 si sente spesso stanca e 1 su 10 ha un senso di affaticamento prolungato.

Presto, un caffè! Anzi, tre
Come riporta lo studio, ripreso da askanews, un’assunzione moderata di caffè, ovvero di 3-5 tazze al giorno, ben distribuita nell’arco della giornata, in accordo allo stile di vita di un individuo, può aiutare a ridurre il senso di stanchezza nelle situazioni di tutti i giorni, come gli imminenti esami, e a migliorare l’attenzione sul lavoro o alla guida. La principale componente attiva del caffè è la caffeina, un composto che si trova in una serie di piante, incluse quella del caffè, del tè e del cacao. Una normale tazza di caffè contiene circa 75-100mg di caffeina, mentre i livelli nel tè e nel cacao sono inferiori. La European Food Safety Authority (EFSA) è giunta alla conclusione che esiste una relazione di causa effetto fra una porzione di 75mg di caffeina, la quantità presente approssimativamente in una normale tazza di caffè, e l’aumento di attenzione e di concentrazione. Tali effetti benefici si riscontrano, ad esempio, in situazioni di prolungato sforzo, come lavoro notturno, jet lag e lunghi viaggi.