Si può coltivare il caffè a casa? Sì, ecco come fare

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La pianta del caffè, oltre a essere preziosa per i suoi frutti, è anche bella e tutto sommato facile da curare. Per queste ragioni, e anche per la soddisfazione di avere un proprio “raccolto”, si può provare l’avventura di coltivarne una a casa. I più temerari possono partire direttamente dal seme – per vederlo germinare serve pazienza, sappiatelo – oppure si può semplicemente acquistare una baby piantina in un vivaio.

Il clima ideale
Per crescere bene anche indoor, la pianta di caffè ha bisogno di un clima simile a quello che predilige in natura: quindi temperatura mite e una buona umidità. Meglio posizionare il vaso in una area della casa dove non c’è luce solare diretta o troppo forte. La terra del vaso che ospita la piantina dovrebbe essere abbastanza acida, con un pH compreso tra 6 e 6,5, e mantenuta costantemente umida. Man mano che l’arbusto cresce, aumenta anche la sua necessità di spazio: il consiglio è di rinvasarlo ogni anno, affinché le radici abbiano agio sufficiente per allargarsi. Se cresce eccessivamente, la pianta può essere potata.

Il primo raccolto
Se le piante sono ben curate e hanno trovato le condizioni ideali, anche in città potranno fiorire e dare i primi frutti. Per avere un primo raccolto di caffè, anche se simbolico, potrebbero però volerci alcuni anni. La buona notizia, infine, è che la Coffea arabica è autoimpollinante, quindi non ci sarà bisogno di ospitare api o altri insetti per veder nascere i primi chicchi.