Sei un vero coffeelover? Dipende dai tuoi geni… e dai tuoi amici

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 La passione per il caffè, quel desiderio di berne uno appena svegli e ancora in diversi momenti della giornata, deriverebbe da una questione genetica. Come ha pubblicato uno studio sulla rivista Behavioral Genetics, l’attitudine a consumare un buon espresso è determinata – fra il 36% e il 58% – dai nostri geni. Insomma, si nasce già con una propensione al caffè, creata dal nostro albero genealogico, ma ora arriva un’altra ricerca che afferma che sì, la genetica gioca un ruolo chiave, ma c’è anche una forte influenza ambientale. In sintesi, se siamo dei coffeeholic è anche perché lo sono i nostri familiari, i nostri amici e i nostri colleghi.

Due aspetti sinergici fra loro
Condotto da Paul Williams, esperto di statistica presso il Lawrence Berkeley National Laboratory (Berkeley Lab), lo studio ha esaminato 4.788 coppie genitore-figlio e 2.380 fratelli a cui è stato chiesto di riferire sulle rispettive abitudini in fatto di dieta, esercizio fisico, uso di farmaci e altre informazioni connesse alla salute. Williams ha utilizzato un approccio statistico chiamato “regressione quantile” per calcolare quanto del consumo di caffè dei partecipanti possa essere spiegato dalla genetica e quanto è influenzato dall’ambiente esterno. Da questa indagine è emerso un fenomeno noto come “ereditabilità quantile-specifica”, ovvero quando la genetica e l’ambiente si influenzano a vicenda. Williams ha così scoperto che, ad esempio, se una coppia di genitori assumeva più tazze di caffè, questo gesto era associato a un aumento dell’assunzione di caffè anche da parte dei figli.
“Quando abbiamo iniziato a decodificare il genoma umano, abbiamo pensato che saremmo stati in grado di leggere il Dna e capire come i geni si traducono in comportamento, condizioni mediche e simili. Ma non è così che funziona” spiega Williams, “Di molti aspetti, come il consumo di caffè, sappiamo che hanno una componente genetica. Tuttavia pare che i fattori ambientali siano in grado di ‘attivare’ i geni. Cosa che accade se i tuoi colleghi o il tuo coniuge bevono molto caffè. Genetica e ambiente sono due ambiti sinergici”.
In passato altre ricerche hanno evidenziato che alcuni fattori ambientali possono addirittura avere un riverbero sulla quantità di caffè che beviamo, in particolare la cultura, la nazionalità, l’età, il genere. Ad esempio, si è scoperto che i fumatori uomini di origine europea sono in assoluto i maggiori fan del caffè.