Reviving Origins, il programma Nespresso per ”salvare” il caffè in Uganda

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 Riportare in vita coltivazioni di pregio, o meglio evitare che scompaiano. Con questo obiettivo, nel 2019, è nato il programma Reviving Origins di Nespresso, che dopo aver ottenuto buoni risultati in Colombia e Zimbabwe adesso fa rotta verso l’Uganda. In questo Paese, come riporta l’Adnkronos, l’altitudine e i terreni fertili del gruppo montuoso del Ruwenzori hanno contribuito per secoli alla produzione di un caffè eccezionale. Ma negli ultimi anni le cose sono cambiate. Le cattive pratiche agricole, le difficoltà economiche e soprattutto il cambiamento climatico hanno fatto sì che la produzione di caffè di alta qualità fosse compromessa, portando alla quasi totale scomparsa delle piantagioni.

Un aiuto in ogni tazzina
Grazie alla collaborazione con Agri Evolve, un’azienda agricola che opera sul territorio, Nespresso ha avviato il programma raccogliendo l’adesione di oltre 2.000 piccoli coltivatori che si sono uniti al progetto, per ricevere formazione e acquisire le competenze specifiche necessarie per incrementare la qualità e la produttività dei raccolti, oltre a stabilire pratiche agricole sostenibili e riuscire a migliorare nel tempo le proprie condizioni di vita. Il risultato è il caffè Amaha awe Uganda (speranza per l’Uganda). Così come già avvenuto in Zimbabwe e Colombia, ogni tazzina di caffè Amaha awe Uganda che verrà consumata sosterrà il progetto e permetterà di aumentare, anno dopo anno, la produzione di questi caffè, fino a quando non saranno pronti per entrare a far parte della gamma di caffè.
Nespresso ha investito nel programma Reviving Origins un totale di quasi 10 milioni di franchi svizzeri per un periodo di cinque anni (2019-2023).