Regno Unito, più caffè a casa e meno negli shop. E i conti di Starbucks ne risentono

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Nel Regno Unito cambiano le abitudini in fatto di consumo del caffè e i conti di Starbucks ne risentono. Più caffè bevuti a casa (e in ufficio) e meno caffè ordinati negli shop sono infatti indicati tra i responsabili dei risultati non precisamente positivi dell’anno fiscale che si è chiuso a settembre 2018, quando il ramo britannico dell’azienda ha registrato una perdita di 17,2 milioni di sterline, contro i 4,6 milioni di utili dell’anno precedente.

Colpa anche della Brexit?
Secondo Bloomberg, ha contribuito alla flessione anche il clima di incertezza in cui versa il Paese, ancora in attesa di conoscere l’esito della Brexit, con il relativo crollo di fiducia da parte dei consumatori. Last but not least, ha pesato sui conti l’espansione dell’e-commerce, a discapito dei negozi tradizionali. Regno Unito a parte, Starbucks continua a crescere, soprattutto sul lato franchising (con aperture in Francia, Olanda e Lussemburgo, oltre ovviamente all’Italia) e grazie all’accordo stretto con Nestlé per la commercializzazione dei propri prodotti.