Prima colazione: sei della squadra caffè o tè?

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C’è chi non riesce a svegliarsi se non si concede subito, appena sceso dal letto, una tazza di caffè fumante. Allo stesso modo, c’è chi ha bisogno di sedersi con teiera e apparecchiatura per concedersi la sua tazza di tè mattutina. Cosa bere durante la prima colazione è un po’ come tifare per la squadra del cuore: ognuno ha le proprie preferenze. Certo, si tratta di gusti (o forse di genetica, come sostiene qualche studio).

“E’ altrettanto certo che entrambe le bevande abbiano tanti effetti positivi e qualche piccola controindicazione. Eccoli.”

Caffè, tanti pro ma non bisogna esagerare
Il caffè ha un immediato effetto eccitante ed energizzante, che subito ci fa essere più reattivi. In una tazzina di caffè ci sono numerose sostanze “buone” e utili per la salute, quali potassio, calcio, magnesio, fosfati, solfati, oltre a vitamine e polifenoli. Il consumo di quantità moderate di caffè (fino a quattro tazzine al giorno circa), aiuta a prevenire alcune forme tumorali, in particolare al fegato del quale si riduce il rischio del 4%, e, come ha dimostrato una ricerca pubblicata dall’Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC), riduce del 25% la probabilità di contrarre il diabete di tipo 2. E le virtù del caffè non si limitano alla bevanda: ed esempio la caffeina è utilizzata in tantissimi prodotti cosmetici per contrastare la cellulite e i processi di invecchiamento. D’altro canto, un consumo eccessivo di espresso (meglio non superare le quattro tazzine) potrebbe provocare tachicardia e insonnia. Perciò, meglio non berne più dopo le 5 del pomeriggio e, se si è dei veri caffè-dipendenti, meglio passare al decaffeinato.

Tè, dall’Oriente ma attenti a…
Tra le bevande più consumate al mondo, il tè è una vera e propria “istituzione” in tutto l’Oriente. Il tè è ricco di flavonoidi, un gruppo di polifenoli dalla potente attività antiossidante, utile nel combattere i radicali liberi e nel prevenire l’invecchiamento e una serie di malattie. Bisogna ricordare che una tazza di tè contiene pure caffeina: una tazza da 250 ml ne ha circa 40 mg, più o meno metà della dose contenuta in una tazzina di espresso. Il tè nero ha un importante effetto cardioprotettivo e può migliorare i livelli di colesterolo nel sangue. Anche per il tè vale la regola del non esagerare: meglio non non superare le 8-10 tazze al giorno. Oltre a essere diuretico, il tè è anche astringente e non andrebbe consumato da chi soffre di anemia.