Pouring, etching, 3D: le tecniche della Latte Art

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Tutti pazzi per la Latte Art, l’abilità di disegnare e decorare i cappuccini con disegni, forme geometriche e simboli anche di grande difficoltà. Una tecnica che, nata in Italia e poi sviluppata negli Stati Uniti, a Seattle, piace tantissimo ai clienti e mette a dura prova le capacità tecniche dei baristi. In questi giorni, proprio per svelare i segreti di questa abilità, è andata in scena a Palermo ExpoCook con la presenza di tutti i principali artisti del latte. I campioni si sono esibiti nella loro disciplina, spiegando ai presenti i trucchi della loro manualità e tutto il loro spirito artistico. Hanno fatto le loro dimostrazioni, fra gli altri, Chiara Bergonzi vice campionessa del mondo 2016, Manuela Fensore campionessa del mondo in carica, e Giuseppe Fiorini campione italiano 2016.

I segreti per le opere d’arte nella schiuma
I segreti sono mano ferma, precisione, vena artistica e, naturalmente, la tecnica. Quella più diffusa è il pouring, ossia i disegni realizzati utilizzando solamente il bricco del latte; muovendolo in determinati modi si possono ottenere diversi tipi di disegni, ma anche diverse sfumature di colore. La seconda tecnica più diffusa, scrive l’Ansa, è l’etching, grazie alla quale si possono ottenere forme geometriche, scritte, animali utilizzando delle speciali penne dalla punta sottile e per alcuni disegni anche del topping al cacao che verrà poi modellato proprio con l’aiuto di questi strumenti. Il “cappuccino 3D”, invece vede l’utilizzo della schiuma del latte per creare figure in rilievo che “fuoriescono” dalla tazza; per ottenere questo tipo di risultato è necessaria una schiuma piena di bolle d’aria, montata al massimo.