Pinacoteca di Brera tutta nuova: debutta il Caffè Fernanda

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La Pinacoteca di Milano, a Brera, termina gli importanti lavori di riallestimento, con la ristrutturazione delle ultime sale, la 37 e la 38, dedicate all’arte dell’Ottocento. In occasione di questo importante traguardo, lo spazio messale festeggia regalandosi un nuovo spazio, il Caffè Fernanda.

Il locale è dedicato alla direttrice Fernanda Wittgens, che fece risorgere il museo nel dopoguerra. Come la Bottega Brera nel cortile, così il Caffè, collocato nell’ex ingresso principale, costituirà parte integrante della Pinacoteca. Il locale espone opere d’arte della collezione di Brera, come la Conversione del Duca d’Aquitania di Pietro Damini (1619) e Le tre Grazie, eseguito da Bertel Thorvaldsen nel 1826, ma anche due prestiti da due collezionisti privati: il busto di Fernanda Wittgens di Marino Marini e il ritratto eseguito da Attilio Rossi. Le didascalie delle opere sono riportate sul menù, che include piatti scelti per il loro legame con la collezione della Pinacoteca, come il Carpaccio. “Oggi il caffè – ha detto ad  Askanews il direttore James Bradburne  – fa parte di una rivoluzione che abbiamo cominciato con la Bottega Brera, nella quale abbiamo dichiarato che caffè e shop non sono servizi aggiuntivi, ma sono parte integrante, fanno parte di chi siamo, della nostra identità”.