Per lavorare bene ci vuole la pausa caffè

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Il rimedio per ridurre lo stress e aumentare la produttività è semplice ed economico, la pausa caffè. È la conclusione della ricerca pubblicata sulla rivista Symbolic Interaction e condotta da Pernille StrØbaek presso l’Università di Copenaghen: un momento di stop dal lavoro con una tazza in mano aiuta ad essere più efficienti alla ripresa. Quindi la pausa non è uno spreco di tempo (e denaro), ma al contrario un buon investimento. Anche perché (ma questa volta la conclusione viene da uno studio della London School of Hygiene and Tropical Medicine, realizzato analizzando 13 indagini precedenti) la caffeina aiuta a ridurre gli errori commessi sul lavoro.

“i momenti di pausa vigile sono fondamentali per permettere al cervello di memorizzare i dati recepiti. “

I vantaggi della pausa caffè

A parte i benefici portati dalla bevanda, la pausa caffè fa bene, molto bene, anche su un piano psicologico e sociale. Innanzitutto, è l’occasione ideale per fare nuove conoscenze, rendendo più piacevole il luogo di lavoro e aiutando in particolare l’integrazione dei nuovi arrivati. Quando invece i rapporti sono consolidati e all’insegna della confidenza, la pausa può addirittura avere una valenza terapeutica, perché dà la possibilità di sfogarsi su temi, professionali o familiari, che causano sofferenza. Un momento di stop con la tazzina in mano aiuta anche ad essere più solidali tra colleghi e ad allentare tensioni, permettendo di ritornare alle solite incombenze meno stressati. Ancora, la presenza di diverse persone che si esprimono in modo più informale e più libero assomiglia molto al tipico ambiente del brainstorming. Infatti, quando si affrontano temi lavorativi, la pausa caffè è spesso un momento molto utile per cogliere la situazione nella sua interezza e trovare nuove soluzioni. Last but not least, fare una pausa caffè vuol dire alzarsi dalla scrivania e muoversi un po’, riattivando così la circolazione.