Nel caffè un “attivatore” del tessuto che brucia i grassi? Pare proprio di sì!

22015

Se la scoperta dovesse essere confermata, il consumo di caffè aumenterebbe in maniera esponenziale. Già, perché un recente studio dell’Università inglese di Nottingham, già pubblicato sull’autorevole rivista Scientific Reports, afferma che dentro il caffè potrebbe celarsi una sostanza in grado di attivare il tessuto che brucia i grassi, ovvero il tessuto adiposo bruno. La “magica” sostanza in questione sembrerebbe essere la caffeina, ma la ricerca dovrà essere approfondita per conoscere quali siano le quantità per riuscire a bruciare le calorie e soprattutto se questa sostanza possa funzionare se combinata con altre molecole. Lo studio è basato sull’analisi dell’effetto di sostanze come la caffeina su cellule staminali in grado di trasformarsi in cellule del tessuto adiposo bruno.

Il ruolo del tessuto adiposo bruno
Il testo adiposo bruno – che in origine si pensava essere una caratteristica solo dei bambini – è invece presente anche negli adulti. Il suo ruolo è quello di riscaldare l’organismo bruciando calorie in risposta al freddo. “Finora non era mai stato scoperto un modo efficace per stimolare l’attività del tessuto adiposo bruno. È la prima volta che osserviamo, grazie al caffè, un effetto diretto su questo tessuto” ha dichiarato il responsabile dello studio, Michael Symonds. Se la ricerca darà frutti sperati, quindi, il caffè potrebbe rivelarsi un’arma potente  per contrastare l’obesità e alcune forme di diabete.