Nel caffè tostato a legna la tradizione di Napoli

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C ome c’è la pizza cotta a legna, così c’è il caffè tostato a legna. Le due prelibatezze hanno la stessa origine geografica, Napoli, e richiedono entrambe grande esperienza artigiana. Ma qual è la caratteristica del caffè tostato a legna? Un gusto e un aroma unico, unico anche grazie alla “correzione” che viene dalla particolare tostatura. Utilizzando la legna, infatti, si attenua il gusto amaro e leggermente acidulo del caffè, arricchendolo al contempo di aromi intensi. Ovviamente, la qualità del chicco di partenza fa la differenza e permette di ottenere sfumature e caratteristiche che vanno dal sentore di cioccolato, al caramello, al fruttato e, infine, al tostato. Chi vuole provare l’esperienza del caffè tostato a legna può assaggiare, tra gli altri, Caffè Irio, che da oltre 30 anni porta la tradizione del caffè napoletano come si faceva una volta in alberghi, bar e ristoranti, oltre che nelle case di tanti consumatori.

Un aroma particolarissimo
Grazie alla tostatura, il caffè riduce il proprio peso (del 15-20%), ma aumenta il volume (del 40-60%, per effetto dei gas che si sono formati all’interno del chicco) e cambia il colore (da verde a diverse sfumature di marrone). E con il processo della pirolisi, ovvero della trasformazione interna del chicco, e all’interazione tra vari elementi come gli zuccheri e le proteine, si ha la genesi di centinaia di composti volatili che si sprigionano con la torrefazione, ai quali è dovuto il particolare aroma del caffè.