Mai provato il caffè ai funghi Reishi?

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E’ una delle ultime mode del caffè: è il caffè ai funghi Reishi. Stando ai sostenitori di questo superfood, sarebbero tantissimi i benefici per la salute. Niente a che vedere, però, con funghetti mollicci che navigano nella vostra tazza di espresso: si tratta invece di una miscela che abbina funghi Reishi (o ganoderma) in polvere a miscela di caffè. In commercio si trovano confezioni che contengono un mix di polveri: 50% caffè e 50% funghi.

Un trend che arriva da lontano
Quella che sembra essere una nuova tendenza del mondo del caffè in realtà ha origine antiche. Il caffè ai funghi è stato usato per migliaia di anni nella medicina tradizionale cinese per le sue presunte proprietà anti-invecchiamento, e come coadiuvante nella riduzione dello stress e nel recupero delle energie. I cinesi lo chiamavano lingzhi e lo usavano in polvere col tè. Anche i finlandesi, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, quando caffè e zucchero iniziarono a scarseggiare, utilizzavano il fungo chaga, originario del loro paese, come sostituto del caffè.

I benefici dei funghi
In linea generale, sembra che i funghi abbiamo proprietà antiossidanti e possano contribuire nel rafforzare il sistema immunitario, aiutare la digestione e nel contrastare diverse patologie croniche. Inoltre, poichè  il caffè ai funghi ha un contenuto di caffeina inferiore rispetto al normale espresso, è indicato anche per chi deve tenere sotto controllo questo elemento. Anche se pare ormai assodato che i funghi Reishi non abbiamo effetti collaterali, prima di iniziare l’assunzione di qualsiasi “novità” è sempre bene consultarsi con il proprio medico: alcune erbe, infatti, possono ad esempio interferire con determinati farmaci.