Mai bevuto il caffè al piattino? Un’esperienza… alla faccia del galateo

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Il caffè al piattino, ovvero il caffè bevuto dal piattino. Strano ma vero, nella storia del consumo dell’amata bevanda è successo anche questo. Nel Settecento, infatti, le tazzine non avevano il manico e quindi chi le teneva in mano per bere il caffè finiva con lo scottarsi le dita. Ecco perché si usava versare una parte del liquido nel piattino (ai tempi di forma maggiormente concava rispetto a quelli attuali) e quindi berlo direttamente da questo. Sicuramente con qualche risucchio e qualche sgocciolamento, c’è da scommeterci. Chissà che effetto farebbe ripetere oggi quel gesto! Ai tempi era considerato perfettamente educato, ma… oggi? Se avete voglia di provare, e di stupire chi vi accompagna nel rito quotidiano del caffè, fateci sapere come va!

Il bon ton di oggi
Oggi invece il galateo vuole che la tazza si tenga con la mano destra mentre il piattino con la sinistra. Dopo aver messo lo zucchero, il caffè si mescola con garbo, dal basso verso l’alto e non girando il cucchiaino, senza far rumore. Soprattutto, non si “succhia” il cucchiaino dopo aver mescolato: lo si appoggia nuovamente sul piattino, a destra, senza sbatterlo. Infine, ricordarsi sempre la prima regola del galateo: il mignolo non va alzato mai e poi mai!