Lavazza, un’ottima annata. Grazie anche agli stranieri

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Che gli italiani amino il caffè non è certo un pettegolezzo, ma anche gli stranieri hanno scoperto il piacere dell’espresso. La conferma arriva dai “conti” di Lavazza, che ha chiuso l’anno finanziario con profitti in crescita a doppia cifra. Il bilancio 2018 approvato dal cda mostra un utile netto a 87,9 milioni, in crescita del 13% rispetto al precedente esercizio. I ricavi sono ammontati a 1,87 miliardi con un aumento del 9,3% sul 2017 mentre l’Ebitda sfiora i 200 milioni con un incremento del 6,2% e l’Ebit raggiunge i 110 milioni. In questo contesto i mercati esteri raggiungono quota 64% del fatturato, mentre il mercato italiano rappresenta circa il 36% dei ricavi totali.

Presidio in tutti i segmenti del caffè
“Il 2018 è stato un anno di solida crescita caratterizzato dall’aumento della redditività operativa, dal continuo rafforzamento del nostro marchio e da una forte espansione, oltre che in Italia, sui mercati esteri in particolare Francia, Nord America, Europa dell’Est e UK. Sono proseguiti gli investimenti sull’innovazione dell’offerta e, grazie alle acquisizioni nel settore della distribuzione automatica dell’australiana Blue Pod e del ramo Drinks di Mars Inc., abbiamo ulteriormente rafforzato il presidio diretto in tutti i segmenti del caffè. Il percorso di evoluzione della nostra governance si è consolidato con l’adozione di sistemi di risk management avanzati e con l’ingresso di Enrico Cavatorta in qualità di Chief Financial and Corporate Officer, top manager con una profonda conoscenza di realtà internazionali. Il 2019 sarà un anno di ulteriore espansione facendo leva sia sull’integrazione delle realtà acquisite sia sulla crescita organica del Gruppo” ha detto Antonio Baravalle, Amministratore Delegato del Gruppo Lavazza.