L’arte di degustare il caffè: è il cupping

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Si chiama cupping, sta diventando una moda planetaria ed è l’arte di degustare il caffè, più o meno come accede con i grandi vini. In estrema sintesi, è una sessione di assaggio dove si rilevano tutte le caratteristiche di un caffè: poi, si valutano i pro e i contro. Ovviamente, come per i sommelier, il cupping prevede un vero e proprio rituale, scandito da momenti precisi. Eccoli.

Primo, l’aroma
Gli esperti, prima ancora di bere il caffè, valutano direttamente i chicchi e il loro aroma. Poi, sono importanti le proporzioni: il cupping vuole che ci siano 13 grammi di caffè per 200 grammi di acqua. Una percentuale da rispettare con attenzione.
Secondo, il profumo
Aggiunta l’acqua – la temperatura ideale si attesta su 93-94° – il caffè dovrebbe rilasciare tutto il suo aroma. Questo è il momento in cui, all’olfatto, dovrebbero risultare le “note” di ogni singola miscela.
Terzo, gli strumenti del mestiere
Gli esperti di cupping utilizzano un’attrezzatura specifica: a cominciare da un apposito cucchiaino, pensato proprio per annusare il caffè, fino a degli speciali bicchieri di vetro.
Quattro, pronti all’assaggio
Nelle sessioni di degustazione, i chicchi macinati vengono messi direttamente nella tazza o nel bicchiere, poi si aggiunge l’acqua. per questo bisogna stare attenti a nn bere i residui.
Cinque, prendere appunti
Un vero professionista del cupping annota tutte le fasi dell’esperienza, così da avere tutti gli elementi – aroma, consistenza, retrogusto, sensazioni… – per valutare correttamente ogni caffè.