Italiani e caffè, una lunga storia d’amore

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Italiani e caffè, un amore che dura da sempre e che non vacilla. Neanche un po’. A tracciare l’identikit di questa lunghissima passione è Coffee Monitor, il primo focus dell’Osservatorio social monitoring di Nomisma sviluppato in collaborazione con Datalytics. I dati sono stati illustrati in questi giorni in occasione della 39esima edizione di Tirreno C.T., la fiera dell’ospitalità che insieme a Balnearia si è svolta a Carrara Fiere. Concentrando l’analisi su chi ha consumato caffè negli ultimi 12 mesi, emerge infatti un consumo abituale della bevanda (95% del target di riferimento).
L’espresso viene scelto dal 93% dei consumatori di caffè, mentre chi sceglie tipologie diverse – come il caffè americano, orzo o altro – si attesta al 7%. Chi consuma caffè espresso beve principalmente 1 o 2 tazzine al giorno (58%) e preferisce la mattina come momento di consumo: il 77% di chi beve caffè espresso lo fa tutti i giorni appena sveglio, il 42% a metà mattina.  Più bassa la percentuale di chi consuma 3 o 4 tazzine: il 37%.

I motivi di una tazzina
Il 58% di chi beve caffè espresso lo fa per trovare la carica necessaria ad affrontare la giornata. Espresso non è tuttavia solo fonte di energia, chi lo beve lo fa anche per il gusto (51%) e in parte per abitudine (30%). Il caffè espresso evoca nell’immaginario dei consumatori momenti di relax (53%), un piacere (47%), ma al contempo un rito, una tradizione (37%).

Caffè ovunque
Il consumo di caffè espresso non si riduce a un solo luogo: dalla ricerca emerge infatti una modalità di consumo “multi-luogo”. Il 92% di chi beve caffè espresso lo fa tra le mura domestiche, prediligendo il caffè in polvere (53%) e in cialde o capsule (37%), sulla base di scelte fatte in funzione di gusto e aroma (53%), della notorietà della marca (19%), mentre meno rilevante risulta la variabile prezzo, driver di scelta solo per il 15% di chi consuma caffè espresso a casa. Tra i luoghi di consumo più importanti figurano anche i bar, scelti dal 72% del target di riferimento, oltre al posto di lavoro (il 48% di chi ha consumato caffè negli ultimi 12 mesi l’ha fatto in ufficio), dove invece si predilige l’utilizzo di caffè in cialde o capsule (50%).