Indovina chi è il primo produttore di caffè in Europa? L’Italia!

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 Negli ultimi mesi il nostro piccolo (come estensione, sia chiaro) Paese sta mettendo a segno un successo dietro l’altro, nello sport, nella musica, nella pasticceria, nella cultura e in tantissimi altri ambiti. Insomma, il resto del mondo ci guarda con occhi diversi: e ora l’Italia sale sul podio anche per un altro incredibile exploit, che profuma di caffè. Proprio così: siamo diventati i primi produttori europei di caffè. A decretarlo è Eurostat, che ha diffuso i dati 2020 relativi a importazioni e produzione di caffè nel Vecchio Continente.

Caffè tricolore
Nel 2020, nell’Ue sono state prodotte oltre 1,9 milioni di tonnellate di caffè tostato. La quantità è aumentata del 10% rispetto al 2010 (1,8 milioni di tonnellate). La produzione di caffè dell’Ue vale quasi 11 miliardi di euro, pari a circa 4,2 chilogrammi per abitante nel 2020. Tra gli Stati membri dell’Ue, è l’Italia la regina dei produttori (616.000 tonnellate, pari al 32% della produzione totale dell’Ue), seguita dalla Germania (571.000, 30%), che ha preceduto Francia (149.000, 8%), Paesi Bassi (134.000, 7%), Spagna (128.000, 7%) e Svezia (88.000, 5%). Nel 2020, questi sei stati europei hanno prodotto l’89% della produzione totale di caffè dell’Ue.

Le importazioni da “fuori”
L’Istituto di Statistica ha riferito che nel 2020 l’Ue ha importato dall’estero 2,9 milioni di tonnellate di caffè, per un valore di 7,5 miliardi di euro. La quantità è aumentata del 7% rispetto al 2010 (2,7 milioni di tonnellate). La maggior parte delle importazioni proviene in particolare da due paesi extra Ue: Brasile (933.000 tonnellate, pari al 32% del totale delle importazioni extra Ue) e Vietnam (642.000 tonnellate, 22%). A seguire ci riforniamo da Honduras (216000 tonnellate, 7%), Uganda (166.000 tonnellate, 6%), Colombia (154.000 tonnellate, 5%), India (108.000 tonnellate, 4%), Perù (96.000 tonnellate, 3%), Etiopia e Indonesia (entrambe 78.000 tonnellate, 3%). Chi assorbe la maggior parte dei chicchi sono la Germania (1,1 milioni di tonnellate importate, pari al 38% del totale delle importazioni extra Ue) e l’Italia (559.000 tonnellate, 19%), davanti al Belgio (309.000 tonnellate, 11%), Spagna (274.000 tonnellate, 9%) e Francia (205.000 tonnellate, 7%).