Il rito del caffè perfetto: acqua, zucchero e cioccolatino

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L’arte di servire il caffè, sia a casa sia al bar, è appunto… un’arte. Che richiede, oltre al saper preparare un espresso senza difetti, anche qualche accortezza in più. Lo sanno bene soprattutto al Sud dove, insieme alla tazzina, quasi mai mancano come accompagnamento un bicchiere d’acqua – anche in formato mignon – e un cioccolatino.

Acqua, sempre prima del caffè

Nel Nord Italia è un’abitudine poco praticata,, nei bar e nelle case di Napoli è un imperativo: la tazzulella di caffè vuole un bicchiere d’acqua. Che sia liscia o frizzante, poco importa. Fondamentale, invece, è berla prima di degustare l’espresso: serve infatti a sentire al meglio l’aroma del caffè, “lavando” dalle papille gustative eventuali sapori precedenti.

Zucchero, liberi tutti

C’è chi lo ama amaro e chi lo vuole dolcissimo: quando si serve un caffè, è bene portare almeno due tipi di zucchero, quello bianco tradizionale e quello di canna. Se il caffè viene servito a casa, bisogna chiedere a ogni invitato quale e quanto ne vuole.

“è chi ospita, infatti, che deve offrire il caffè già zuccherato.”

Cioccolatino, sempre a posteriori

Un piccolo lusso capace di esaltare ancora di più il gusto dell’espresso. A differenza dell’acqua, va consumato dopo aver bevuto il contenuto della tazzina. C’è anche una spiegazione scientifica: il caffè fa aumentare il desiderio di dolce.