Il Giappone si scopre Dek

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Certo, è un mercato ancora giovane e relativamente piccolo, ma il Giappone sta mostrando una nuova passione che sembra far dimenticare quella per il tè: si tratta del caffè decaffeinato. Oggi quello del deca ammonta a meno dell’1% del mercato complessivo del caffè nel Paese del Sol Levante, ma i produttori sono ottimisti poiché le bevande deca, compresi tè neri e verdi, registrano una crescente popolarità.

I trend del “caffè senza”
Solo per dare un’idea dell’exploit, i numeri dell’importazione di caffè decaffeinato l’anno scorso sono stati esattamente il doppio rispetto a cinque anni prima, a indicare una domanda solida e curiosa. E, per andare ancor più nel dettaglio,  nel 2000 le importazioni di caffè deca hanno toccato le 594 tonnellate nel 2000, salendo fino alle 3.023 tonnellate del 2016.

Chi beve caffè deca?
Tra i maggiori fan giapponesi del caffè decaffeinato xci sono in primis  le donne incinte, che diffidano degli effetti della caffeina sui loro bambini non ancora nati. Ora l’industria si rivolge agli anziani, ai giovani e ai visitatori stranieri. E il target di turisti in arrivo dall’estero è ancora più interessante ora, con l’avvicinarsi delle Olimpiadi di Tokyo del 2020. i produttori sono certi che Americani ed Europei non vorranno rinunciare alla loro tazza di decaffeinato.