Il clima cambia, il caffè pure: in arrivo la coffea stenophylla

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 I cambiamenti climatici, con il progressivo innalzamento delle temperature medie, renderanno più problematica la coltivazione di molte specie di piante. E tra queste, secondo i ricercatori del Royal Botanical Gardens di Kew, vicino a Londra, c’è la coffea arabica, la pianta da cui proviene il tipo di caffè più pregiato e insieme più diffuso. Sempre secondo gli studiosi, però, la nostra bevanda preferita non è a rischio perché è stata da poco riscoperta la coffea stenophylla, in grado di resistere a temperature più alte. Buona notizia nella buona notizia, questa “nuova” pianta di caffè dà chicchi dal sapore molto simile a quello dell’arabica, addirittura con note leggermente più fruttate e meno amare.

La pianta del futuro
Come riporta il Post, la nuova prospettiva si è aperta solo recentemente, quando il ricercatore Aaron Davis si è imbattuto in uno studio risalente addirittura al 1834, in cui il botanico scozzese George Don descriveva appunto la coffea stenophylla, pianta selvatica che cresceva nelle zone collinari dell’Africa occidentale. Gli scienziati hanno scoperto che la stenophylla fu coltivata fino agli anni Venti del secolo scorso, per essere poi gradualmente dimenticata, fino ad essere considerata estinta. A prendere il suo posto nelle coltivazioni fu la coffea canephora, cioè la pianta da cui si ricava la varietà di caffè “Robusta”, più produttiva. Contrariamente a quanto si pensava, i ricercatori hanno osservato che la stenophylla ha ripreso a crescere spontaneamente sia in Sierra Leone sia più a est, in alcune zone della Guinea e della Costa d’Avorio. In base alle osservazioni sin qui fatte, la stenophylla cresce a temperature di circa 6,5° C più alte rispetto a quelle a cui viene coltivata l’arabica, senza aver bisogno di piogge più abbondanti. Insomma, la pianta del futuro.