Il caffè? Nato per caso (e non solo lui)

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Il caso e l’errore sono grandi amici dell’uomo. Non siete d’accordo? È quello che dimostra la storia. La penicillina, di fatto il primo antibiotico, è stata scoperta per caso. E così il potere antidepressivo dell’isoniazide, con cui negli anni 50 si curavano i malati di tubercolosi (che infatti nonostante la malattia erano decisamente euforici). Per caso, anzi per rimediare a un errore, in tutt’altro ambito nacque la tarte Tatin, deliziosa torta di mele rovesciata con cui Stephanie Tatin cercò di rendere comunque utilizzabili delle mele cotte troppo. Nella lista, lunghissima, c’è anche il caffè. Secondo la leggenda, infatti, il pastore etiope Kaldi notò che le capre diventavano particolarmente vigili ed energiche dopo aver mangiato le bacche di un certo albero. Riferita l’osservazione ai religiosi del vicino monastero, questi iniziarono a raccoglierle e a utilizzarle per ricavare un infuso che permetteva di restare svegli durante le lunghe ore della preghiera serale. Dall’Etiopia, il caffè si diffuse nella penisola arabica, e poi da qui in tutto il mondo.

Un altro “incidente” illustre
In tempi molto più recenti, ma con una partenza ugualmente “umile”, lo stesso accadde con i ghiaccioli. Tutto inizia nel 1905, quando a San Francisco un giovanissimo Fran Epperson dimentica fuori dalla finestra il contenitore con acqua e soda in polvere che aveva mescolato con un bastoncino. Al mattino, il tutto è ghiacciato e lui, che non riesce a resistere alla tentazione di leccarlo, assaggia di fatto il primo ghiacciolo, in inglese icicle. Nel giro di poco, Epperson inizia a commercializzare i ghiaccioli, che nel frattempo ha differenziato con diversi aromi, nel quartiere e poi nella città. Il successo cresce e il prodotto viene brevettato con il nome di Popsicles, conosciuto ancora oggi come il più vecchio marchio produttore di ghiaccioli.