Il caffè italiano piace nel mondo: è al top nella classifica dell’export

4137

Il caffè è uno dei prodotti italiani più esportati nel mondo. Lo dice “L’agroalimentare italiano nel mondo”, ricerca realizzata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Coldiretti Lombardia, con Promos Italia sui settori dell’agricoltura, pesca, allevamento, industria alimentare e delle bevande. La mappa del “cosa” e “dove” arriva nei giorni di “Milano Food City”, la settimana dedicata al cibo e alla cultura della sana alimentazione che si tiene nel capoluogo lombardo dal 3 al 9 maggio.

Insieme a cioccolato, tè e spezie
In base ai dati raccolti dallo studio, i prodotti “made in Italy” più esportati sono proprio cioccolato, tè, caffè, spezie e piatti pronti, per un totale di 7 miliardi di euro (+3,6%), seguiti dai vini con 6,2 miliardi (+3,3%). Vengono poi pane, pasta e farinacei con 3,9 miliardi di euro (+2,5%). Superano i 3 miliardi di euro anche frutta (+2,4%), prodotti lattiero-caseari (+3,2%), carni e prodotti non lavorati da colture permanenti (tra cui uva, agrumi). Gli aumenti più consistenti si registrano per pane e prodotti di pasticceria con 1,2 miliardi (+72%), prodotti per animali (+10,5%) e gelati (+7,4%). I maggiori esportatori italiani sono Cuneo e Verona con 3 miliardi di euro. Al terzo posto sale Milano con 1,6 miliardi (+4,4%). Vengono poi Parma (4°), Bolzano (5°), Salerno (6°) e Modena (7°). Tra le prime venti posizioni la maggiore crescita si registra a Cuneo (+11%), seguita da Ravenna (+8,1%) e Treviso (+6,2%).