Il caffè elisir di lunga vita. Ma meglio puro

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Bere caffè allunga la vita. La notizia arriva dalle ricerche condotte dalla Cleveland Clinic in Ohio, Stati Uniti, anche con revisione di studi precedenti. 

In base a una ricerca condotta su 185.000 americani di razze diverse, per un periodo di 16 anni, chi beve 4 tazze di caffè al giorno riduce del 18% la possibilità di morte rispetto a chi non consuma affatto la bevanda. 

Ancora più notevoli i numeri raccolti dalla ricerca che ha interessato 521.330 persone in 10 Paesi europei, sempre durante un lasso di tempo di 16 anni. In questo caso, se la conclusione è che il caffè contribuisce alla longevità e soprattutto a tenere alla larga Parkinson, Alzheimer e diabete di tipo 2, ancora più importante è la raccomandazione per ottenere il risultato: non aggiungere nulla al caffè. 

“Il caffè va bevuto puro: no al latte, alla panna, allo zucchero o a qualsiasi altro additivo.”

Decaffeinato o no? Salutare in ogni caso

“Bevete il caffè nero e basta – ha detto il dottor Michael Roizen, esperto di benessere alla Cleveland Clinic -. E non fa differenza che sia decaffeinato o no”. 

Tra le ricerche che hanno contribuito a quest’ultimo studio europeo, in particolare quello condotto in Spagna (con questionari alimentari somministrati a quasi 20.000 persone, con età media di 37 anni) ha individuato che le persone che bevono 4 caffè al giorno hanno un rischio di morte del 64% più basso rispetto a chi non lo beve mai.