Il caffè è un eccitante. Anche per l’intestino

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Grazie alla presenza di caffeina, il caffè svolge una serie di azioni stimolanti ricercate e preziose, dal potenziamento dell’attenzione a quello della diuresi, così importante per contribuire ad eliminare le tossine che derivano dai nostri processi metabolici.

Però, in base a diverse ricerche scientifiche ­ e anche all’esperienza di molte persone, visto che le conseguenze si fanno sentire in 3 soggetti su 10 pare che la caffeina eserciti una funzione stimolante anche sull’intestino e in particolare sul suo ultimo tratto, il colon. Le conseguenze? Dover andare in bagno 15 minuti dopo aver sorseggiato il caffè.

Il caffè aumenta l’attività del colon del 60%

Uno studio eseguito sui 12 soggetti sani e pubblicato sull’European Journal of Gastroenterology & Hepatology dimostra che l’assunzione del caffè comporta un aumento dell’attività motoria del colon superiore del 60% rispetto a quando si assume solo acqua. Anche se la ricerca non ha propriamente indagato il ruolo della caffeina, appare evidente che questa sostanza svolga un ruolo importante, visto che l’aumento della motilità intestinale di chi beve caffè normale è superiore del 23% rispetto a chi lo sceglie decaffeinato.

Le ricerche sono state effettuate somministrando nel corso di 10 ore caffè normale, caffè decaffeinato, acqua e un pasto di 1000 kcal. In base alle misurazioni eseguite, l’attività di stimolo sulla motilità intestinale del caffè sono paragonabili solo a quelle del cibo. Con il vantaggio, però, di un apporto calorico molto, molto più basso.

“E adesso andiamo a berlo!”