Il caffè della generosità

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 La gioia di ritrovarsi, l’emozione di ripartire e la voglia vera di aiutarsi, perché altrimenti – senza un gesto concreto – sono solo parole. Nelle prime settimane di riapertura dei bar, sulle colonne dei quotidiani locali campeggiano i racconti della generosità di clienti felici di poter tornare davanti al solito bancone. A Marsala, ad esempio, un poliziotto ha pagato un caffè 50 euro, anziché i 90 centesimi previsti, senza volere il resto. Come ha detto alla cassiera che insisteva nel dargli quanto dovuto, “è un omaggio a chi fino ad oggi non ha potuto lavorare. Io sono fortunato. Ho uno stipendio da dipendente pubblico e mi è sembrato giusto augurare, con un piccolo gesto, la buona ripartenza a degli amici”. Caffè col cuore in mano anche a Cagliari, dove una cliente di nome Serena ha fatto avere al suo bar del cuore l’equivalente dei caffè che avrebbe preso se non ci fosse stato il lockdown, insieme a un bigliettino di auguri e incoraggiamento.

Mille caffè sospesi
Ancora, è accaduto un bell’episodio a Grosseto, dove un signore – affezionato ai bar, ai baristi e ai cittadini del suo quartiere – ha devoluto mille euro da destinare ad altrettanti caffè sospesi. Caffè destinati a chi, in questo momento, fa fatica a concedersi anche solo un espresso. Speravamo di ripartire essendo migliori, e continuiamo a crederci.