Il caffè come inclusione: i fondatori del “Senza nome” premiati da Mattarella

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 E’una bevanda, è una tipologia di locale ed è anche, da sempre, un’occasione di incontro, conoscenza e scambio. Con questo spirito, qualche anno fa, due ragazzi non-udenti hanno aperto nel centro di Bologna “Senza nome”, un caffè che in breve tempo è diventato il punto di incontro tra la comunità dei non-udenti e le persone “normali”. E, per questo, Sara Longhi e Alfonso Marrazzo hanno recentemente ricevuto dal presidente Sergio Mattarella l’onorificenza di Cavalieri della Repubblica “per il loro esemplare contributo alla conoscenza delle diversità e alla promozione di una cultura di reale inclusione e dialogo”.

Sconto per chi ordina col linguaggio dei segni
I camerieri sono non udenti e i clienti possono ordinare utilizzando il linguaggio dei segni, oppure con dei bigliettini prestampati posti in bacheca, o ancora scrivendo su un foglietto la loro ordinazione o facendosi capire a gesti. La prima opzione, però, quella dell’utilizzo del linguaggio dei segni, è quella incoraggiata e infatti chi la usa ha diritto a uno speciale sconto sulla sua ordinazione. Per aiutare i clienti, il menu è tradotto nel linguaggio dei segni, in modo da favorire l’apprendimento di qualche termine e creare le condizioni per provare, almeno una volta, a farsi capire con modalità completamente nuove. Sì, perché proprio qui sta il bello: al Senza nome non sono i non-udenti a sforzarsi di comunicare, ma tutti gli altri.
Foto: www.facebook.com/Senza-Nome-433172700049963