Il caffè cambierà sapore? La colpa è del climate change

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 Addio al tipico aroma del caffè che conosciamo e amiamo: potremmo trovarci davanti a tazzine dal gusto… insipido. Proprio così: l’aumento delle temperature a livello globale potrebbe provocare un’alterazione alla qualità e al sapore dei caffè. Pubblicata sulla rivista Scientific Reports, questa ipotesi è stata formulata dagli scienziati dell’Istituto di Potsdam per la ricerca sull’impatto climatico (PIK), che hanno realizzato delle simulazioni computerizzate per valutare gli impatti dei fattori climatici sulle aree di coltivazione di caffè in Etiopia, uno dei principali esportatori della sostanza al mondo. I ricercatori hanno analizzato in che modo 19 diversi fattori climatici, come le temperature e i livelli di precipitazioni medi, avrebbero influenzato la coltivazione di cinque distinti tipi di caffè. Si è così scoperto che mentre le aree adatta a coltivare “caffè di qualità media” potrebbero non subire ripercussioni, altrettanto non si può dire per le zone in cui si coltiva le varietà di caffè speciali, quelle più aromatiche e fruttate. Queste aree si ridurranno, ridurranno, con ovvie ripercussioni negative sia sulla produzione di chicchi di qualità ma anche per il valore dell’agricoltura locale. I ricercatori prevedono una riduzione del 80% nei terreni adatti alla coltivazione di specie pregiate, con alcuni tipi colpiti più duramente di altri. La varietà Yirgacheffe, tipica del sud-ovest dell’Etiopia, potrebbe perdere più del 40% delle zone adeguate entro la fine del XXI secolo.

L’importanza della pianificazione fin da ora
“Se una o più regioni del caffè perdono il loro status a causa dei cambiamenti climatici – commenta Christoph Gornott del PIK – gli agricoltori della regione potrebbero subire conseguenze gravi. Per l’Etiopia, in cui il commercio di caffè rappresenta circa un terzo di tutte le esportazioni agricole, questo potrebbe essere fatale”.
“Il nostro studio – conclude – evidenzia l’importanza della pianificazione e delle risposte di adattamento localizzate. Abbiamo dimostrato come il cambiamento climatico possa provocare effetti molto concreti sulla disponibilità e sul gusto di una delle bevande più comuni al mondo, e sulle opportunità economiche nelle comunità locali dell’emisfero australe”.