Hai mai provato il camelccino? Il caffè… con la gobba

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 Tra superfood davvero originali (e alcune volte un po’ inquietanti per noi occidentali, come quelli che prevedono gli insetti tra gli ingredienti), anche le preparazioni a base di caffè non potevano certo fare eccezione. Ad esempio, oggi è tornato prepotentemente di moda un alimento davvero particolare, che pare abbia proprietà straordinarie: il latte di cammello. Questo latte, peraltro, non è una novità ed è stato ed è un alimento base in molte culture africane, asiatiche e mediorientali. Le tribù nomadi africane consumano tale latte da migliaia di anni per i suoi benefici nutrizionali. Con una grande quantità di vitamina C, ferro e calcio, il latte di cammello è un’alternativa nutriente a quello vaccino, anche se ovviamente più costoso. Ma questo “oro bianco” possiede altri plus: è adatto a chi è intollerante al lattosio ed è anche a basso contenuto di grassi, con una maggiore concentrazione di grassi sani che aiutano a controllare i livelli di colesterolo. Si dice anche che l’allevamento dei cammelli sia molto più sostenibile rispetto a quello dei bovini e per questa ragione potrebbe essere una risposta alle problematiche legate ai cambiamenti climatici.

Metti un po’ di latte di cammello nel caffè
Rivisitato in chiave moderna, oggi il latte di cammello viene utilizzato in diverse caffetterie (non solo in Kenya, ma anche negli Emirati Arabi Uniti e addirittura in Australia) per preparare il camelccino, la versione del cappuccino… con la gobba. Chi l’ha già provato afferma che questa specialità sia buonissima: tale latte è infatti perfetto per dare origine a una schiuma densa, perfetta per arricchire il caffè. Non resta che aspettare, presto il latte di cammello sarà una raffinatezza anche dalle nostre parti.