Fondi di caffè, come tingere i tessuti per un effetto vintage

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Sapevate che il caffè è stato utilizzato nei secoli passati come tintura naturale per colorare le stoffe? Il procedimento si può ripetere anche oggi, per ottenere un effetto piacevolmente vintage sui capi di vestiario come magliette o pantaloni. L’importante, affinché il processo riesca bene, è che il capo da tingere sia di una fibra naturale, come ad esempio lino, lana o cotone. Le fibre sintetiche, infatti, non assorbono altrettanto bene il colore. Ovviamente, il colore di partenza dei tessuti deve essere chiaro e, a seconda del tempo a contatto con il caffè, il risultato potrà variare dal beige al marrone.

Come si fa
Il procedimento è facile e divertente, e consente pure di riciclare i fondi di caffè avanzati (servono circa 80 grammi di caffè per ogni 100 grammi di tessuto da colorare). Innanzitutto, bisogna far bollire l’acqua in una pentola di dimensioni adeguate a contenere le stoffe. Nell’acqua vanno sciolti sia i fondi di caffè sia un cucchiaio di sale per ogni litro d’acqua (serve per fissare il colore). Quando il liquido avrà raggiunto il pieno bollore, spegnere la fiamma e mettere nella pentola i capi da tingere, mescolando con un cucchiaio di legno. In generale, serve almeno un’ora di “ammollo” affinchè le fibre catturino il colore. Più la stoffa starà immersa nella tintura, più forte sarà il colore finale. Raggiunta la tinta desiderata, sciacquare il capo con abbondante acqua fredda fino a quando non rilascerà più colore. Stendere e lasciar asciugare al riparo dal sole.

“Per un colore più deciso, si può ripetere l’operazione.