Espresso italiano di qualità, arriva il marchio per riconoscerlo

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Il caffè, oltre che una passione per la quasi totalità degli italiani, è anche un’importante voce dell’economia nazionale. Qualche dato: nel nostro paese gli addetti del settore sono circa 7.000, impiegati in oltre 800 torrefazioni che hanno generato nel 2017 un fatturato vendite di 3,9 miliardi di euro, di cui 1,35 derivanti dall’esportazione. I dati sono stati illustrati dall’Istituto Espresso Italiano (Iei), di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine per caffè e macinadosatori e altre aziende della filiera e che tutela e promuove la cultura dell’espresso e del cappuccino italiani di qualità.

Un logo al bacio
Lo Iei, con l’obiettivo di garantire il miglior espresso, autentico e italiano, ha lanciato un marchio identificativo caratterizzato dalla sagoma di un bacio. ”La nuova identità racconta tratti d’italianità strettamente legati al caffè: la passione e la gestualità, iconograficamente sintetizzate dal bacio” ha affermato all’Ansa Roger Botti, direttore generale e creativo di Robilant Associati che ha curato il progetto. “Il bacio è elemento che dà concretezza al concetto di amore trasformandolo in un gesto tangibile, semplice, quotidiano e italiano quanto un caffè espresso. Questo stile conferisce al nuovo Iei una cifra espressiva più impattante, empatica e universale, come universale è il piacere del caffè”. Il marchio sarà riconoscibile anche per i consumatori italiani, nei 700 esercizi pubblici, soprattutto bar, certificati da Iei e negli oltre 20 mila bar d’Italia che servono miscele certificate con il marchio. L’Italia rappresenta, precisa ancora L’Istituto Espresso Italiano (Iei), il terzo Paese al mondo (dopo la Germania e Belgio) per i volumi di esportazione di caffè in tutte le sue forme. Nel 2017 l’export di caffè torrefatto è arrivato, secondo i dati del Comitato Italiano Caffè, a 249 milioni di kg di caffè verde equivalente, con un aumento del 5% rispetto al 2016.