Dispensa, attenzione al caffè: si conserva meno di quanto sembri

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Attenzione al caffè nella dispensa: anche se sembra mantenere più o meno lo stesso aspetto e lo stesso aroma, dopo poche settimane il macinato non è più quello di prima. Per questo è importante osservare qualche piccolo accorgimento per conservarlo al meglio e poi… rassegnarsi a buttarlo (o meglio a utilizzarlo per altri scopi, dalla cura della persona a quella della casa e degli animali).

Meglio lasciarlo nel suo sacchetto
Innanzitutto, il modo migliore per conservare il caffè è lasciarlo nel sacchetto in cui viene venduto, perché in generale queste confezioni sono progettate per lasciare traspirare l’anidride carbonica che si forma all’interno per via della «respirazione» del caffè, che continua a fermentare. In pratica, da questi sacchetti esce l’anidride carbonica ma non entra l’ossigeno presente nell’aria. E poi, soprattutto, impediscono il passaggio delle luce solare, particolarmente dannosa perché attiva l’ossidazione degli acidi grassi, “invecchiando” più rapidamente il caffè.
Ancora, no alla conservazione in frigorifero, perché la bassa temperatura “spegne” gli aromi, che si perdono per sempre. Nonostante tutte queste attenzioni, però, bisogna ricordare che anche la miglior confezione di macinato a 2-3 settimane dall’apertura avrà un sapore e un profumo decisamente diverso, senza peraltro diventare pericoloso per la salute.