Digestione difficile e mal di testa? Ci vuole un bel caffè (ma senza zucchero)

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 Tra i tanti poteri del caffè, ci sono quelli tramandati dalla tradizione: fa passare il mal di testa e fa digerire. Ma è vero? Ebbene sì, anche la scienza dà ragione alle nonne e ai loro rimedi. E’ stato infatti provato che il caffè dopo il pasto facilita i processi digestivi, aumentando la secrezione acida gastrica. Attenzione però: con l’aggiunta dello zucchero non avremo lo stesso effetto. Sì al caffè, purché amaro, anche per contrastare il mal di testa. Come è noto, infatti, la bevanda ha proprietà da vasocostrittore che si manifestano soprattutto a livello cerebrale, aiutando così a combattere l’emicrania. Ovviamente tutti questi benefici si ottengono solo consumando caffè d’eccellenza: per avere la certezza di bere sempre e solo il miglior espresso, si può fare scorta su CialdaMia, il portale on line del caffè in cialde e capsule delle migliori marche, che consegna a domicilio i prodotti di qualità top.

Solo amaro
Pensate a un caffè anche solo per trarre beneficio dalle sue proprietà toniche e stimolanti. Benissimo e giustissimo. Anche in questo caso, però, la versione amare è da preferire. La bevanda dolce aumenta infatti il tenore degli zuccheri nel sangue, innalzando dopo poco il livello di insulina. In seguito a un primo “effetto booster”, ci troveremo così presto a fare i conti con un senso di stanchezza e sonnolenza che annullano l’effetto energetico del caffè.