Da Antonino Cannavacciuolo i tre segreti per un caffè perfetto

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 Arabica in grani, acqua minerale e fuoco lento. Al curriculum di Antonino Cannavacciuolo, lo chef diventato famoso per tante trasmissioni di show cooking, bisogna aggiungere una riga sul caffè, preparato come tradizione comanda, e quindi con la moka, ma con qualche trucco personale. Il primo, appunto, è relativo alla miscela, che ovviamente deve essere sempre di grande qualità e macinata al momento, per conservare tutto l’aroma.

Attenzione ad acqua e fuoco
Attenzione anche all’acqua. Poiché spesso quella del rubinetto è troppo dura, il patron di Villa Crespi, il relais e ristorante del lago d’Orta, consiglia di utilizzare quella minerale, a temperatura ambiente, in quantità tale da non superare mai la valvola. Meglio, infatti, essere generosi con il caffè, che nel filtro deve formare la classica montagnola, che però non va mai pressata. A questo punto, ai fornelli, o meglio sul fuoco. Per fare un caffè perfetto, ricco, cremoso e aromatico, è importante che la fiamma sia bassa, in modo da prolungare il più possibile il periodo di estrazione. Del resto, si sa che qualità e velocità solo raramente vanno d’accordo…

Foto: www.facebook.com/antonino.cannavacciuolo