Corto o ristretto? La differenza è….

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 Corto o ristretto? Sicuramente i caffè ordinati con queste parole sono “piccoli”, ma… sono esattamente la stessa cosa? La risposta è no. Infatti il caffè corto altro non è che il classico espresso, che però viene chiamato così (soprattutto all’estero) per distinguerlo dalle versioni più… annacquate (avete presente le “tazzone” di caffè americano?). Il ristretto, invece, è il vero “concentrato” di caffè e da manuale si ottiene con un’estrazione che dura tra i 20 e i 30 secondi. La quantità di caffè che si ricava dipende in parte anche dalle caratteristiche della macchina, ma in linea di massima è inferiore ai 30 ml. Il sapore, si sa, è molto, molto marcato, con profumi intensi e una bella schiuma densa.

Caffeina, non è sempre la stessa
Gli aromi sono tanti, ma non lo è la caffeina. La quantità di sostanza stimolante ed eccitante presente nel caffè, infatti, dipende dal tempo di estrazione. Ecco perché il caffè “normale” (espresso o corto, che dir si voglia) e soprattutto il caffè lungo ne contengono di più. Meglio tenerne conto, se si consumano anche altre bevande che contengono questa sostanza, come ad esempio la cola e diverse bibite energizzanti.