Chi beve caffè vive di più

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Non solo il caffè fa bene a cuore, cervello e fegato – per citare solo alcuni degli organi che traggono vantaggi da questa bevanda – ma sembra essere correlato con un minor rischio di morte prematura. Lo dice una ricerca da poco pubblicata sulla rivista Jama Internal Medicine, condotta per dieci anni su 500.000 persone nel Regno Unito, di cui 387.494 erano accaniti bevitori di caffè. I risultati? Chi aveva bevuto da due a cinque tazze di caffè al giorno ha avuto circa il 12% di probabilità in meno di morire prematuramente rispetto ai non bevitori di caffè. Le persone che avevano assunto da sei a sette tazze al giorno hanno addirittura il 16% di probabilità in meno di morire prematuramente. Leggera inversione invece per i veri addicted, visto che la probabilità di morire prematuramente in chi aveva consumato 8 o più tazze al giorno scendeva al 14%.

Lunga vita anche col decaffeinato
Tra gli aspetti più curiosi emersi nello studio c’è poi la distinzione – o meglio la non distinzione – tra i diversi tipi di caffè. A parte quello istantaneo, in cui la correlazione con il basso rischio di morte è più bassa, i numeri dimostrano che il caffè decaffeinato, macinato, liofilizzato e “normale” farebbero tutti lo stesso effetto.