Cardamomo, cannella e chiodi di garofano: in Qatar il caffè da Mille e una notte

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 Ogni Paese ha le sue tradizioni in fatto di caffè. E alcune sono veramente straordinariamente ricche di sfumature, ingredienti e rituali. Un esempio è il Qatar. In questo Paese orientale il “qahwa”, così si chiama il caffè della tradizione araba, viene preparato unendo nella caffettiera acqua, caffè macinato, cardamomo e… molto altro! Per una preparazione veramente “ortodossa” si consiglia di utilizzare la dallah, caffettiera che assomiglia a una brocca in metallo, con coperchio e beccuccio. Per 700 ml di acqua si calcolano 3 cucchiai di caffè in polvere, 6 bacche di cardamomo, 6 chiodi di garofano e mezzo cucchiaino di cannella. Innanzitutto, bisogna scaldare l’acqua, fin quasi a raggiungere il bollore. A questo punto bisogna toglierla dal fuoco e aggiungere il caffè. Dopo un minuto, va rimesso sulla fiamma e far sobbollire per 10 minuti. Nel frattempo, in un mortaio si sminuzzano cardamomo e chiodi di garofano, che si aggiungono al caffè insieme alla cannella in polvere. Il composto così ottenuto si rimette sul fuoco per altri 5 minuti, durante il quale tutti gli aromi si fondono e si sprigionano. A questo punto, lontano dalla fiamma, si unisce qualche goccia di acqua di fiori d’arancio o di rose e un pizzico di zafferano.

Rigorosamente amaro
Il caffè è pronto per essere filtrato e trasferito in un thermos o in una piccola brocca, dalla quale viene versato, rigorosamente amaro, in tazzine senza manico, riempite solo per metà. Il caffè viene servito iniziando dal commensale più anziano per arrivare al più giovane, con l’accompagnamento di frutta secca, candita, datteri e piccoli dolci.