Caffè, perché senza zucchero è meglio

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Consumare troppo zucchero fa male alla salute ed è importante ricordarlo anche davanti alla tazzina di caffè. Oltre a stare attenti a quello “nascosto” (ad esempio nei sughi, nei cereali e nelle bevande gassate) sarebbe infatti importante evitare anche quello utilizzato per dolcificare il caffè. La versione “nature” proprio non vi piace? Magari con un po’ di abitudine si può cambiare idea. Per provarci si può ridurre progressivamente la quantità di zucchero utilizzata, dando circa un mese di tempo alle papille per abituarsi al nuovo sapore. In alternativa, ma solo se l’ “esperimento” non ha funzionato, il consiglio è quello di utilizzare altre sostanze per dolcificarlo, a iniziare dalla stevia, che ha il vantaggio di essere completamente naturale e molto poco calorica.

Occhio alle calorie nascoste
Come ricordano i nutrizionisti, infatti, lo zucchero aggiunto non dovrebbe fornire più del 10% del nostro fabbisogno calorico giornaliero. Un valore molto superiore può determinare l’aumento di peso, che quando è significativo rappresenta un importante fattore di rischio per l’insorgere delle malattie cardiache e del diabete. Il caffè “al naturale”, invece, è un vero toccasana, grazie ai tantissimi antiossidanti che contiene, all’effetto di stimolo sul sistema nervoso e alla capacità di ridurre l’insorgenza di alcune gravi malattie, a iniziare dall’Alzheimer.