Caffè per stare svegli alla guida? Si, ma solo se si è abituati

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Un classico: si deve affrontare un viaggio in auto, la stanchezza inizia a farsi sentire e, per riconquistare un po’ di tono, ci si ferma a bere un caffè. Tutto perfetto, conosciamo bene le proprietà energizzanti e stimolanti del nostro amato espresso.  “Bere caffè in viaggio è consigliabile solo a chi è già abituato, purché non si esageri” spiega su Humanitas Salute la professoressa Daniela Lucini, Responsabile della Sezione di Medicina dell’Esercizio e Patologie funzionali dell’Ospedale Humanitas. “Le soste per un caffè durante il viaggio sono importanti anche per sgranchirsi le gambe e fare due passi, riattivando così la circolazione del sangue ma essendo il caffè una sostanza eccitante che può provocare tachicardia, cioè accelerazione del battito cardiaco ed eccitazione nervosa, non è indicato in chi si mette in viaggio, magari da solo alla guida, e non è abituato a bere caffè regolarmente. In questi casi, meglio preferire una mela e dell’acqua, anche per chi, pur essendo abituato a bere il caffè vuole evitare di esagerare nelle quantità perché, anche se il caffè aiuta l’attività simpatica e contribuisce a mantenere maggiormente l’attenzione e tenere più sveglio il guidatore una volta rimesso al volante, il caffè resta pur sempre una bevanda eccitante”.

Attenzione a non esagerare
“Spezzare il viaggio e fermarsi per un caffè e sgranchire un po’ le gambe è l’occasione, oltre che per scendere dall’auto e camminare, anche per bere e mangiare, per reintegrare i liquidi persi ed evitare di trovarsi in uno stato di ipoglicemia, cioè un abbassamento dei livelli di zuccheri nel sangue che possono essere reintegrati senza esagerare né con il caffè né con alimenti pesanti e di difficile digestione” conclude la professoressa Lucini.