Caffè lungo sì, ma con poca caffeina: come prepararlo

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 Arrivano i primi freddi e il “solito” caffè sembra troppo poco? Per aggiungere al momento di pausa e alla sferzata di aromi e sapori un po’ di potere riscaldante, si può optare per la versione lunga. Comunque ottimo – ovviamente a patto che la miscela di partenza sia di buona qualità – il caffè lungo può avere la caratteristica di un maggior tenore di caffeina. Può, perché tutto dipende da come lo si ottiene. Infatti, poiché la quantità di sostanza eccitante dipende dal tempo di estrazione, si possono ottenere più centilitri di bevanda preparando il caffè esattamente con gli stessi tempi, ma semplicemente aggiungendo dell’acqua. Un caffè americano, quindi? Non proprio.

Mai senza schiuma
Se non si vuole rinunciare alla schiuma, il trucco è quello di invertire le mosse: anziché aggiungere l’acqua calda dopo, iniziare con questa. In sostanza, basta scegliere una tazza grande e riempirla in parte con un po’ di acqua calda. A questo punto si può procedere alla preparazione con cialda o capsula, fermando l’erogazione come si farebbe per un caffè espresso, o poco più. Ed ecco servito un caffè lungo, con caffeina “corta”, però.