Caffè, i prezzi potrebbero aumentare. E no, il Covid non c’entra

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 Per molti di noi il caffè non è solo un piacere, ma una vera e propria necessità per iniziare la giornata. Impensabile, quindi, rimanere senza l’amata tazzina di espresso: anche in tempi di pandemia, il consumo si è spostato nelle case, con macchine e moka, a discapito del classico caffè consumato al bar. E’ questo – il calo delle vendite di caffè nei locali pubblici – il vero effetto del Covid-19 sui consumi legati alla miscela più amata. Certo, un problema per gli addetti ai lavori e per la perdita di uno dei momenti più conviviali di noi italiani, ma sappiamo che questo momento passerà. Quello che forse non sappiamo ancora è che il nostro adorato caffè rischia di aumentare di prezzo, e anche di tanto. E no, la colpa non è del virus, ma bensì del clima e dei suoi cambiamenti.

Il futuro del caffè
La vera scommessa in merito alle produzioni di caffè, spiega Forbes, è infatti il clima. In particolare Vietnam e Brasile, due dei paesi votati alla coltivazione del pregiato chicco, stanno affrontando gravi problemi meteorologici, opposti ma ugualmente impattanti. Ha piovuto troppo in Vietnam e non abbastanza in Brasile. In Vietnam le forti piogge hanno rallentato notevolmente la raccolta dei chicchi di caffè e la loro maturazione; dall’altra parte del mondo, il sud del Brasile ha subito una siccità anomala che ha influito sulla fioritura iniziale della pianta del caffè, normalmente stimolata dalle piogge di inizio stagione. L’entità della “fioritura fallita” che potrebbe essersi verificata in Brasile è al momento ancora non valutabile, e si spera che le piogge tardive possano salvare il raccolto. Insomma, la produzione di caffè per il 2021 è ancora avvolta da molte criticità, ma molto probabilmente i prezzi saliranno, e anche in maniera considerevole. Che sia meglio fare scorta ora?