Caffè freddo mon amour, soprattutto tra i giovani

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Cresce nel mondo la passione per il caffè freddo. Lo dicono i dati della multinazionale delle ricerche Mintel Global New Products Database, GNPD. Dal 2013 al 2017, il consumo della bevanda fredda è cresciuto negli Stati Uniti del 10% circa all’anno e il 56% dei lanci di caffè Ready To Drink, RTD, nel 2017 sono stati freddi.
Segni più in arrivo anche dalla Cina e dal Giappone, mentre l’Europa si dimostra più affezionata al caldo, soprattutto per quanto riguarda le preferenze degli adulti. In Spagna, per esempio, i dati GNPD evidenziano che solo il 10% dei consumatori beve il caffè freddo, un numero che in Francia e in Italia scende rispettivamente al 3% e 4%.   

Il successo dai 18 ai 24 anni
Secondo Mintel, il 66% dei bevitori di caffè britannici fra i 18 ei 24 anni ritengono il caffè refrigerato una buona alternativa alle bevande zuccherate, mentre la pensa così solo il 26% dei consumatori con più di 45 anni. Il caffè freddo piace soprattutto ai giovani anche in America. Negli States, circa il 68% dei consumatori tra i 18 e i 34 anni beve attualmente caffè RTD monodose (in bottiglie o lattine), rispetto al 43% degli adulti statunitensi.
“La chiave del successo risiede nella generazione più giovane – conferma Jonny Forsyth, direttore associato della divisione di Mintel che si occupa degli studi su Food & Drink -. I giovani sono stati introdotti al freddo dai caffè di marca, che stanno crescendo rapidamente in Europa”.