Caffè e… le dritte per conservare il buonumore in autunno

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Più impegni (a scuola e sul lavoro) e meno luce solare. Sono questi, in estrema sintesi, i cambiamenti che minano il nostro buonumore, incidendo sulla produzione di neurotrasmettitori e ormoni. Ma vediamo nel dettaglio cosa succede e come intervenire per conservare energie ed ottimismo anche quando i giorni si accorciano. Come molti studi hanno dimostrato, innanzitutto, la carenza di luce solare riduce la produzione di serotonina, uno dei tanti neurotrasmettitori del cervello che regolano l’umore. Partendo dalla studio del maggior livello di depressione riscontrato nei Paesi nordici, dove le ore di luce solare sono meno che da noi, i ricercatori hanno evidenziato la correlazione tra riduzione dei livelli di serotonina, detto anche ormone del benessere e del buon umore, associati alla luce solare. Contemporaneamente, quando le ore di luce si riducono aumenta le produzione della melatonina, detta anche ormone del sonno. La conseguenza non è solo la sonnolenza, ma può anche essere apatia e alterazioni dell’umore.

Un espresso per la felicità
Per contrastare tutto questo i consigli sono diversi. Sicuramente non farsi mancare il caffè, bevanda tonica ed energetica che contribuisce alla concentrazione, all’efficienza mentale e a tenere alla larga la depressione. Come ha dimostrato un recente studio condotto da alcuni ricercatori dello Seguimiento Universidad de Navarra e pubblicato sulla rivista Nutrients, chi consuma 4 tazzine di caffè al giorno presenta un rischio ridotto di incorrere nella depressione. Attenzione anche a prevedere una costante attività fisica, che aumenta la produzione di endorfine e serotonina, e a stare alla luce solare non appena il clima lo consente. Esposta al sole, infatti, la pelle produce vitamina D, prezioso alleato del buonumore.