Caffè assolto dai cardiologi: via libera fino a 5 tazzine al giorno

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Fan del caffè, non abbiate paura che la caffeina possa farvi battere (troppo) il cuore. Ora i cardiologi non solo assolvono il caffè, ma dicono che una tazza profumata di espresso possa far bene anche ad affrontare la giornata e a tenere alla larga lo stress. La dose consigliata dai dottori? Meglio non superare le cinque tazzine al giorno, che comunque sono una bella (e buona) quantità pure per i coffeelovers più incalliti. Per arrivare a questo verdetto, c’è stato uno studio durato otto anni e che ha coinvolto 13 mila pazienti. Lo studio è stato condotto da Sebastiano Marra, attualmente direttore del dipartimento cardiovascolare dell’ospedale Maria Pia Hospital e co-presidente delle Giornate Cardiologiche che si sono recentemente tenute a Torino. “Abbiamo intervistato circa 13mila persone in diverse città – ha spiegato a La Repubblica Marra – uomini e donne di tutte le età. A chi ha partecipato ho chiesto se chi beve caffè abbia pressione, colesterolo o glicemia alti. Se sia più sedentario, ansioso, se dorma poco o male”. In base ai dati raccolti, si è scoperto che circa l’85% della popolazione assume caffè, in media due tazze al giorno. Non mancano però veri appassionati che arrivano fino a 5 tazzine al giorno e la maggior parte dei consumatori lo preferisce con lo zucchero.

Risultati sorprendenti
Si è scoperto attraverso quest’indagine approfondita che chi beve caffè non solo presenta stati ansiosi in quantità minore rispetto a chi non lo consuma, ma che dorme anche benissimo. E ancora i bevitori di espresso non segnalano stati di affanno, stanchezza, mancanza di fiato, dolori toracici o in generale quei sintomi erroneamente legati al consumo di caffè. Il merito, però, non è della caffeina. Come spiega il dottor Marra, “Il segreto dei suoi poteri è racchiuso nel chicco, che è il prodotto in natura con il maggior contenuto di sostanze antiossidanti. L’idea dell’indagine aggiunge ancora il cardiologo “mi è venuta dopo l’uscita di due grossi studi, uno americano e uno europeo, in cui si dice che chi beve caffè presenta un 10 per cento in meno di rischio di morte,  sia  causato da neoplasie o da patologie cardiovascolari. Una conseguenza legata all’effetto antinfiammatorio e delle sostanze antiossidanti contenute nel chicco del caffè”.