Caffè al bar, quando è davvero buono? Attenti a…

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Gli italiani sono tradizionalmente amanti del caffè e, nonostante si consumi sempre di più un buon espresso tra le mure di casa, complice anche il successo delle macchine a capsule, il bar continua a mantenere un’ottima quota di estimatori. Ma sappiamo davvero riconoscere un buon caffè? Ecco qualche dritta per capire se quello che ci siamo gustando al bancone è un espresso doc.

La “cremina”
Un buon espresso dovrebbe avere una leggera crema color nocciola scuro, con delle striature chiare.

Il profumo
L’aroma del caffè racconta tantissimo. Il profumo dovrebbe essere intenso, con note di tostato, sempre piacevole. Gli esperti riconoscono “a naso” se la tostatura è chiara o scura.

Il sapore
Le varie qualità di caffè – arabica e robusta, i primis – hanno un sapore tipico. Che può essere alterato da zucchero o latte. I puristi afferma che un buon caffè vada gustato senza aggiungervi nulla.

La tazzina
Anche il contenitore, oltre il contenuto, ha la sua importanza. Contano dimensioni, peso e giusta impugnatura: la tazzine perfetta, soprattutto, non deve essere troppo grande. Anche il materiale può modificare  il gusto: meglio evitare la porcellana fine, perfetta la ceramica e anche il vetro, che mantiene il caffè caldo più a lungo.