Caffè al bar, le regole del galateo

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Abbiamo imparato tutte le regole del bon ton su come si serve il caffè a casa. Ma sappiamo anche come ci si comporta al bar? Certo, anche i locali hanno una loro etichetta da rispettare. E il fatto di prendere un caffè o un cappuccino al volo, in una manciata di minuti, non significa che ci dobbiamo comportare come dei barbari. Ecco qui i cinque comandamenti per essere dei clienti amati e coccolati dai baristi.

1 Salutare
Sembra una banalità, ma quando si entra in un locale bisognerebbe salutare il personale. Così come faremmo entrando a casa d’altri. Qui, in più, ci sono persone che stanno lavorando.

2 Ordinare
L’ordinazione va fatta con chiarezza. Anche se siete un po’ esigenti e volete una cappuccino bollente in tazza media con schiuma al latte di soia tiepida e spolverata di cacao amaro biologico, una volta fatta l’ordinazione non si cambia, specie se il barista ci sta già lavorando. E, se avete richieste davvero particolari, basta chiedere, con gentilezza.

3 Durata
Per un caffè o cappuccino la permanenza nel locale non dovrebbe superare l’ora, l’ora e mezza. Specie se il locale è pieno. 

4 Cellulare
Prendere un caffè al banco stando incollati al cellulare non è proprio carino, né per il barista né per gli altri avventori. Soprattutto se si sta affrontando una discussione animata e il tono di voce sale.

5 Ringraziare
Dopo aver pagato, prima di lasciare il locale, è buona educazione ringraziare e salutare.

“Banalità? Mica tanto. Chiedete un po’ ai baristi…”