Business idea al caffè: un italiano apre un bar in una cabina telefonica di Londra

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Il format è piaciuto e gli affari vanno bene. L’idea è di Davide Astori, 28enne di Lecco, che ha deciso di trasferirsi a Londra e di aprire una micro-attività. Proprio così: l’intraprendente lombardo ha affittato una tipica cabina telefonica inglese, la Red Box, e l’ha trasformata in un minuscolo bar all’italiana che propone il vero espresso.
“Da quando mi sono trasferito a Londra nove anni fa ho sempre lavorato nel mondo delle caffetterie e dell’hospitality – ha dichiarato Davide in un’intervista al quotidiano La Repubblica -. Ho lasciato l’Italia subito dopo il diploma per migliorare la lingua. Durante il periodo di studio ho lavorato prima nei McDonald’s e successivamente nei Costa Coffee, ma ho sempre avuto il pallino di creare qualcosa di mio. Gli affitti dei locali in centro mi hanno però sempre fatto desistere, costi troppo impegnativi da sopportare per permettere a un piccolo business di sopravvivere. Poi un giorno ho letto un articolo su un giornale locale che raccontava della nuova vita delle telephone booths di proprietà della BT, la British Telecommunication. Buona parte di queste venivano dismesse, soppiantate dal crescente utilizzo dei cellulari, mentre altre venivano date in gestione a chi proponeva idee di riutilizzo compatibili con quegli spazi così ridotti. Il tempo di presentare la mia idea, accettata nel giro di poche settimane, ed ecco che il 10 settembre scorso ho aperto Caffè Astori, la prima cabina-caffetteria tutta italiana di Londra, con tanto di inaugurazione ufficiale con i miei genitori giunti dall’Italia, mia moglie Nathalia, originaria del Brasile, e gli amici più stretti”.

Un format da replicare
Situato a a Russell Square, vicino al British Museum, il minibar di Davide – che propone anche dolci biologici e ha un’attenzione particolare alla sostenibilità – ha già avuto ottimi riscontri: tanto che Astori punta a replicare il format anche in altre cabine nel centro di Londra.